Vigevano pianta mura fine XVsec.jpg

Palazzo Sanseverino e Terraggi

Un itinerario piuttosto sconosciuto, sia al vigevanese che al turista, comprende il Palazzo Sanseverino e le mura di difesa, i cosiddetti Terraggi, voluti da Ludovico il Moro verso la fine del XV secolo.
Il Palazzo Sanseverino è strettamente legato alle sorti di Galeazzo Sanseverino, figlio del famoso condottiero Roberto, e capitano di Ludovico il Moro, e di Giovanna Bianca, chiamata solo Bianca, figlia illegittima del Moro e dell’amante Bernardina de Corradis. Nata nel 1482, Bianca viene legittimata dal Moro nel 1489, a Vigevano, pochi anni prima del suo matrimonio con Beatrice d’Este, e contestualmente, viene promessa in sposa al fidato capitano Galeazzo Sanseverino. Ludovico dona ai futuri sposi le contee di Bobbio e Voghera e le signorie di Castel San Giovanni e della Val Tidone, importanti sbocchi verso il mare.
Nel 1496, Ludovico il Moro, temendo le incursioni dei francesi e dei loro alleati, fa costruire i terraggi, camminamenti sopraelevati che si congiungevano alle mura già esistenti e alle porte del borgo più antico, fortificati con spesse mura, atte a difendere la rocca da ogni tipo di attacco. Il Duca ordina contemporaneamente la trasformazione del Palazzo Sanseverino, dimora degli sposi in Vigevano, in fortezza. La cinta muraria rettangolare, circondata da una fossa, racchiude sia il palazzo che il giardino. Palazzo Sanseverino diventa la “rocca nuova” che si contraddistingue dalla rocca vecchia, il Castello, dimora di Ludovico. Per lasciare spazio alle nuove fortificazioni vengono abbattute le chiese di Santa Margherita e di San Bernardo, ricostruite al di fuori delle stesse.
La visita al Palazzo Sanseverino include solo quelle parti esterne ancora riconducibili al sontuoso palazzo divenuto fortezza, e in seguito Monastero delle Suore Clarisse, 1655, che, soppresso da Napoleone, viene smembrato dalla costruzione dell’attuale corso della Repubblica.
I terraggi sono ben visibili e percorribili solo per un breve tratto nel centro storico. Lo stretto acciottolato tra le spesse mura, costituisce una parte della via del Terraggio e unisce via Riberia a via dei Mulini, attraversando via della Costa.
La visita sarà arricchita dalla scoperta di alcuni edifici storici che incontreremo nel percorso, il Mulino di Porta Nuova e quello della Resega, lungo la Roggia Vecchia che alimentava anche il fossato del Castello, l’abitazione di un vignaiuolo, vicina al Convento di San Pietro Martire, in via dei Domenicani, il Convento dei Domenicani (Ex Tribunale), La Chiesa di San Pietro Martire.

 

Durata visita: 1 ora e mezza

Quota di partecipazione:  quota visita e associazione