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Passi di donna: identità, moda e libertà

dom 08 mar

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Musei Civici - Castello di Vigevano

Questa visita si costruisce per contrasti. Non una linea retta, ma un dialogo visivo: ricchezza e povertà, interno ed esterno, ruolo imposto e identità cercata. Parliamo di quadri e calzature, mettendo le opere una accanto all’altra. E in mezzo, la domanda: cosa raccontano gli abiti e le scarpe?

Passi di donna: identità, moda e libertà
Passi di donna: identità, moda e libertà

Orario & Sede

08 mar 2026, 15:30

Musei Civici - Castello di Vigevano, Piazza Ducale, 20, 27029 Vigevano PV, Italia

Info sull'evento

L’immagine della donna nell’arte e la scarpa come simbolo sociale. Una visita guidata a Vigevano, tra Pinacoteca e Museo Internazionale della Calzatura


In occasione della Giornata internazionale della Donna, un percorso guidato tra pittura e calzatura, tra salotti borghesi e mercati cittadini, tra corsetti e tacchi a spillo.

Non è una linea retta. È un dialogo per contrasti: ricchezza e povertà, interno ed esterno, ruolo imposto e identità cercata. Mettiamo le opere una accanto all’altra come se si osservassero. E nel mezzo lasciamo una domanda sospesa: cosa raccontano gli abiti? E cosa raccontano le scarpe?


Nelle sale della Pinacoteca attraversiamo Ottocento e primo Novecento come due capitoli dello stesso racconto.

Nell’Ottocento la moda diventa il linguaggio della borghesia: l’abito non esprime più un rango ereditato, ma una rispettabilità costruita. Nei ritratti famigliari di Garberini e Boniforti la donna è perno silenzioso della famiglia, immobile ed elegante in abiti strutturati e pesanti.

Con Luigi Bocca il clima cambia: il matrimonio diventa destino economico e l’abito segna il confine tra chi appartiene al salotto e chi alla fatica.

Ferdinando Villa apre la scena alla città: da un lato una donna attiva e concreta, con abiti funzionali; dall’altro una figura elegante e ambigua, che gioca con la propria immagine.

Dalla donna-monumento alla donna che costruisce sé stessa: in queste tele si sente il passo di un cambiamento.


Se in Pinacoteca abbiamo visto chi erano queste donne, al Museo Internazionale della Calzatura vedremo come camminavano. La scarpa è la base d’appoggio della storia. Segue rivoluzioni politiche, guerre, emancipazioni.

Dal tacco aristocratico del Settecento alle scarpine leggere del primo Ottocento.

Dagli stivaletti vittoriani che chiudono la caviglia come un segreto, passando alla zeppa in sughero inventata durante l’autarchia, per arrivare alla rivoluzione giovanile degli anni Sessanta. Ogni suola racconta una conquista o una costrizione.

E poi uno sguardo oltre l’Europa: i Piedi di Loto in Cina, dove la scarpa diventava strumento di immobilità. Un confronto che rende ancora più evidente quanto il camminare sia un atto politico.


Perché partecipare

Questa visita non parla solo di moda o di pittura. Parla di spazio conquistato.

Di corpi che prima rappresentano e poi agiscono.

Di passi lenti, poi più sicuri, poi liberi.

Dalla donna che non deve camminare nel fango

alla donna che attraversa il mercato

alla donna che sceglie come mostrarsi al mondo.


Un percorso tra arte e società per guardare le opere con occhi nuovi.

E forse, uscendo, guardare anche i nostri abiti e le nostre scarpe con maggiore consapevolezza.


Programma

Ritrovo alle ore 15:20 nel cortile del Castello Visconteo Sforzesco di Vigevano, di fronte alla scala che porta ai Musei Civici

Inizio visita ore 15.30





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