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Mario Sironi (1885 - 1961)
Nasce a Sassari nel 1885. La famiglia si trasferisce a Roma, ove Sironi studia e, abbandonata la Facoltà di Architettura, si scrive all'Accademia di Belle Arti. Frequenta Balia, Boccioni e Severini. Si trasferisce a Milano e compie viaggi a Parigi e in Germania. Allo scoppio della guerra si arruola nel Battaglione Volontari Ciclisti e Automobilisti. Nel 1919 tiene a Roma la sua prima mostra personale e si stabilisce a Milano. Frequenta Dudreville, Funi e Russolo, prosegue l'attività pubblicistica e collabora come grafico e illustratore prima di divenire anche responsabile per la critica d'arte al Popolo d'italia". È tra i fondatori di Novecento, espone nell'ambito del gruppo partecipando alla Biennale di Venezia nel 1924 e alla I e Il Mostra del Novecento nelle sale della Permanente a Milano nel 1926 e nel 1929. È nuovamente invitato alla Biennale di Venezia nel 1928 con una sala personale, nel 1930 e nel 1932. Nel 1931 è invitato alla Quadriennale Nazionale d'Arte di Roma. Nel 1933 partecipa al direttorio della Triennale d'Arte di Milano. Nella seconda metà degli anni Trenta realizza grandi cicli pittorici, musivi e scultorei per enti e istituzioni: Aula Magna dell'Università di Roma 1935, Palazzo di Giustizia di Milano 1936, Aula Magna dell'Università Cà Foscari di Venezia 1937, Palazzo delle Poste di Bergamo 1938, Palazzo dei Giornali di Milano 1939. Nel dopoguerra lavora in condizione appartata. Rifiuta nel 1952 una mostra personale alla Biennale di Venezia. Partecipa nuovamente alla Triennale di Milano nel 1951 e alla Quadriennale Nazionale d'Arte di Roma nel 1955. Riprende l'attività di scenografo per opere teatrali e nel 1956 ottiene la medaglia d'oro dal Ministero della Pubblica Istruzione. Scompare a Milano nel 1961.
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