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Carlo Carrà (1881-1966)
Nasce a Quargnento, in provincia di Alessandria, nel 1881. Nel 1895 è a Milano in cerca di lavoro. Attratto dall'arte, ne frequenta l'ambiente. Soggiorna nel 1899 e nel 1900, a Parigi e Londra, frequentando musei e dedicandosi a studi di pittura. Rientra a Milano nel 1901, è impegnato come decoratore ma si dedica già alla pittura. Dal 1906 al 1908 frequenta l'Accademia di Brera allievo di Cesare Tallone. Si lega d'amicizia a Bonzagni, Romani e poi Boccioni. Nel 1910 incontra Marinetti e si avvicina all'ambito futurista. Nel 1912 compie un nuovo viaggio a Parigi e frequenta l'ambito cubista e Modigliani, Matisse, Medardo Rosso, Derain. Nel 1913 inizia la collaborazione letteraria alla rivista fiorentina "Lacerba". Nel 1915 collabora anche alla rivista "La Voce". Nel 1917, richiamato alle armi, ricoverato all'ospedale di Ferrara, conosce De Chirico, De Pisis, Savinio. Al termine del periodo bellico, rientra a Milano, ove si stabilisce definitivamente e, nel 1922, inizia la collaborazione in qualità di critico d'arte al quotidiano "L'Ambrosiano". Nello stesso anno è invitato alla Biennale Internazionale d'Arte di Venezia, ove si ripropone nelle edizioni successive e, nel 1928, con una personale. Nel 1931-2 è invitato alla Quadriennale romana. Nel 1933 esegue un grande affresco per la Triennale di Milano e nell'edizione del '36 realizza tre pannelli. Nel 1938 realizza affreschi per il Palazzo di Giustizia di Milano. Nel 1941 è nominato professore per chiara fama all'Accademia dì Belle Arti di Brera. Al termine del conflitto, numerose pubblicazioni rilanciano nuovi interessi.
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