Umberto Boccioni

Paesaggio con lavatrici
1907 - olio su tela
70,5x70,5 cm
Collezione Privata - Milano

Umberto Boccioni (1882-1916)

Umberto Boccioni nasce a Reggio Calabria il 19 ottobre 1882 da famiglia romagnola. Umberto studia all'istituto tecnico e dopo il diploma lavora per giornali locali. Nella sua vita viaggia parecchio, da Padova a Catania, da Roma a Parigi, da Venezia alla Russia trasferendosi per alcuni anni in ognuna di queste città. Dopo il diploma frequenta l'Accademia delle Belle Arti a Venezia dove si laurea e poi si dedica all'arte, disegnando, dipingendo o incidendo.
In seguito l'artista diventa un discepolo di Giacomo Balla da cui apprende la tecnica del divisionismo, che però non riesce ad appassionarlo. Balla rappresenta per Boccioni il primo maestro, ma diventerà poi anche un amico.
Il Balla infatti inizia la sua carriera artistica con dipinti molto reali e dettagliati, poi si allontana da questo stile, dedicandosi al divisionismo ed infine firma il suo manifesto del futurismo. Boccioni pur inconsciamente rimane influenzato dal maestro, come si può riscontrare osservando uno dei suoi primi lavori: Campagna Romana.
In questo quadro infatti sono evidenti le pennellate minuziose e accurate e il taglio compositivo con l'orizzonte in alto e la luce. Balla infatti usa un divisionismo con visioni prospettiche dall'alto e tagli compositivi molto particolari.
Boccioni, avendo viaggiato molto ed essendo stato a contatto con molti e differenti artisti, rimane, anche se minimamente, influenzato dalle due maggiori correnti del periodo: quella francese derivata dall'evoluzione dell'impressionismo e dal simbolismo, e quella derivante dal risultato del movimento "Sturm und drang" tedesco e dalla diffusione dell'influsso preraffaellita inglese.
Soggiorna a Venezia e poi a Milano dove si trasferisce nel 1907. Firma nel 1910 con Carrà, Russolo e Marinetti il Manifesto tecnico della pittura futurista, nel quale viene messa a fuoco la nuova estetica della macchina e della simultaneità. Il suo "dinamismo plastico" propone la sintesi dell'oggetto in movimento. Nel 1912 è di nuovo a Parigi, Londra, Berlino e Bruxelles dove partecipa agli avvenimenti delle avanguardie europee. Nel 1915 allo scoppio della Grande Guerra parte volontario al fronte; muore l'anno successivo, a soli 34 anni, durante un congedo, per una banale caduta da cavallo. Molte sue opere più importanti (La città sale, La risata) sono conservate al Museum of Modern Art di New York.