Carlo Bocca

Autoritratto
1923 - pastello su tela
43x36 cm
Collezione Comune di Vigevano

Carlo Bocca (1901-1991)

Nasce a Vigevano il 9 dicembre 1901 da Luigi Bocca e Caterina Pensa, si forma alla scuola del padre che fin dall'età di 13 anni comincia a seguire nei lavori di decorazione che questi esegue in collaborazione con il pittore vigevanese Casimiro Ottone. È un'esperienza fondamentale e proficua.
A 15 anni Bocca frequenta il terzo corso di figura presso l'Accademia di Brera e in seguito, nel 1918, dopo un intervallo di un anno, il corso di nudo.
La sua formazione artistica, cominciata sotto la guida del padre che lo inizia al disegno e alla pittura, si consolida in questi anni. Già nel 1919 espone i suoi dipinti alla Promotrice di Genova ed in seguito non mancherà di partecipare periodicamente alle mostre nazionali della Promotrice di Torino e della Società Permanente di Milano.
Nel 1930 partecipa alla Biennale Internazionale di Venezia con
Contadina Calabrese e l'anno successivo esegue un ritratto su commissione per l'Ospedale Maggiore di Milano. Del 1932 sono i cartoni per un mosaico da realizzarsi nella sala Virgiliana della Biblioteca Ambrosiana di Milano ed un bozzetto, conservato nel Museo della Fabbrica del Duomo di Milano, per una vetrata del Duomo, mai realizzata. Artista dalla personalità poliedrica, Carlo Bocca si interessa, tra il 1930 e il 1940, anche di cinematografia e più esattamente dell'uso del colore nel cinema, allora di grande attualità. Un sistema da lui brevettato nel 1932 e basato sui reticoli di diffrazione, suscita un tale interesse che l'artista, sovvenzionato dalla Società Ammonia Casale, viene sollecitato a proseguire le proprie ricerche e a mettere a punto l'invenzione presso l'Istituto di Chimica e Fisica dell'Università di Padova. Sono anni intensi da un punto di vista professionale e di arricchimento personale. Nel 1937 Carlo Bocca si trasferisce a Venezia, in seguito al suo matrimonio con Mercedes Zadra, e due anni dopo si reca a New York su invito della Società Newport del gruppo Dupont, interessata alla sua invenzione. Gli eventi bellici impediscono però a Bocca di portare a termine i suoi progetti con la società americana. Nel giugno del 1940, all'indomani dello scoppio della guerra in Europa, Carlo fa ritorno in patria, interrompendo la sua collaborazione.
Da Venezia si trasferisce a Vigevano, nella casa paterna, dove riprende la sua attività di pittore.

Muore nel 1991.